WH Laboratorio di Creatività

arredamento e dintorni

-Con “Absolute Classic” si vuole celebrare il lusso, la raffinatezza e la ricerca della perfezione formale. Long Island, Grand Relais e Baccarat sono le protagoniste indiscusse di questa incredibile collezione. Caratterizzate da uno stile ricercato e chic, con evidenti richiami al classico, ma con un occhio rivolto alle linee contemporanee, questi modelli sono capaci di progettare ambienti raffinati e sognanti al di fuori e al di sopra delle mode. Cucine dal carattere internazionale, di grande sostanza ma altresì impreziosite da numerosi dettagli di pregio, che danno vita ad atmosfere d’altri tempi, aristocratiche.-

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-Ideale unione tra amore per la tradizione e leggerezza contemporanea: tutto questo è Absolute Classic.Disegnata dall’Architetto Gianni Pareschi, Absolute Classic è il nuovo “classico di classe”, che trae ispirazione dal piacere per il dettaglio e, grazie alla sorprendente ricchezza di soluzioni e dettagli, questa nuova proposta Scavolini è pronta a diventare indiscussa protagonista della scenografia domestica.Absolute Classic è un programma ampio, capace di soddisfare diverse esigenze estetiche… una cucina esclusiva, dai mille volti, perché diversi, anche se simili, sono i mondi in cui la classicità si riconosce. Una classicità che Absolute Classic declina in tre diverse identità stilistiche: Baccarat per una proposta all’insegna della “joie de vivre”, per una cucina metropolitana da jet set internazionale, Grand Relais per un’elegante atmosfera di una proprietà di campagna e Long Island che richiama alla mente le eleganti cucine delle ville costiere.
Scaricate in Anteprima il catalogo in pdf dei modelli;
(cliccate sul titolo con tasto dx "apri in una nuova scheda")
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La copia cartacea potete ritirarla gratuitamente presso il nostro punto vendita di Rivoli
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-Si presenta come un grande tostapane l'ultima creazione di Coco Reynolds, la vasca - lavandino colorato e salvaspazio. Ladybird, prevede un unico miscelatore e scarico per questo doppio uso di lavello che a mezzo di due maniglie puo' sollevarsi e scoprire una ridotta ma pur sempre comoda vasca da bagno, disponibile nei colori Rosso Nero e Bianco, sicuramente un oggetto che rischia di diventare un cult tra gli amanti degli oggetti disegnati o semplicemente tra chi per necessità non vorrà rinunciare all'inserimento di una vasca in bagno di misure ridotte.- -The Ladybird is a free-standing Vanity and Bath unit, aimed at apartment and loft style living where space is at a premium. The vanity/lid of the Ladybird can be removed to reveal a tub within. The tub is a 'sit' style bath which is smaller in size than the Western bathtub and is an intimate space that holds less water.The unit also subtly integrates a step for ease of access into the bath. This retracts when not in use and opens out with a simple 'push' action when required.

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-Tutto ebbe inizio con la sfida, tra noi e la cliente, che si sarebbe riuscito a crearle una composizione per cucina con penisola pur avendo a disposizione un'ambiente, a detta di altri professionisti, non adatto. Certo e' che, la ricerca della soluzione, ci avrebbe obbligato ad elaborare una struttura compositiva alquanto anomala, o meglio, differente da cio' che solitamente capita di dover gestire. Leggendo la pianta si nota la struttura ad L che ne contraddistingue la forma. Con un'analisi piu' attenta si e' riconoscuta, celata da una ristrutturazione, la preesistenza di un cucinino, di cui sono stati successivamente eliminati i tramezzi di chiusura. Una parete di circa 225cm in cui sono stati concentrati gli impianti, una da poco piu' di 180cm che unisce la prima con la parete da 150cm i possibili punti arredabili della stanza.

-La sfida: una penisola libera da utenze, il frigorifero quanto piu' prossimo alle stesse, una dispensa, una colonna forno, una struttura compositiva che non risultasse "soffocante",lo spazio per un tavolo da 8 persone, l'indisponibilita' nell'intervenire in alcun modo sugli impianti e sui rivestimenti (poco prima rivisti) ed una buona quantita' di piano di lavoro il tutto in poco piu' di 15mq. - -La soluzione la si e' trovata arredando le tre pareti in maniera continua creando un angolo aperto sulla zona pensile ed agganciando la penisola sotto di esso. La colonna per l'incasso del frigorifero la si ' e' tenuta al fianco dx delle due utenze, ravvicinato, la lavastoviglie al di sotto della zona cottura, la zona lavaggio realizzata creando una base angolo su misura, il forno incassato in una mezza colonna affiancata da una dispensa dalla medesima altezza, cassetteria ricavata al di sotto del piano penisola ed un pensile terminale a giorno utilizzato per legare in modo continuo tra loro pensili. Pubblichiamo qui sotto layout e immagini renderizzate del progetto in analisi.
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Sfida vinta? La scelta di questo progetto da parte della cliente ne ha decretato il successo.

Appena possibile vi posteremo gli scatti fotografici.

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MOD.: GIO’ TOTALE LISTINO: 11.500,00 SCONTO 40% 6.900,00 info: cucina legno composta da doppio blocco da 240cm . ________________________________________________
MOD.: LUCE DI CESAR TOTALE LISTINO: 9.150,00 SCONTO 40% 5.500,00 info: blocco cucina in vetro temperato da 240+fianchi con top in ardesia.
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MOD.: LUCREZIA DI CESAR TOTALE LISTINO: 14.360,00 SCONTO 40% 8.600,00 info: blocco cucina laccato lucido da 290 + 120 cm
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MOD.: GINEVRA WH TOTALE LISTINO: 13.180,00 SCONTO 40% 7900.00 info: cucina da 270x230 c.a. con piani in Luserna Fiammata.
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>Eccovi quindi, alcuni scatti con progetto relativo in anteprima sul blog,
delle cucine che potrete trovare nel nostro show room di Rivalta di Torino.
Sono solo una parte di tutti gli articoli che potrete trovare in promozione,
si perchè per chi non avesse letto il post precedente, a partire da Sabato 26 Luglio presso il punto vendita partira una totale svendita, di tutti gli articoli presenti,
per rinnovo locali. Vi informiamo inoltre che tutti gli articoli saranno acquistabili in pronta consegna ( salvo aggiunte per le modifiche cucine ) e con pagamenti personalizzati e dilazionati da 12 a 60 mesi, l'occasione giusta per acquistare una cucina di marca, garantita nel tempo a prezzi che nemmeno la grande distribuzione potrebbe offrirvi. Vi aspettiamo quindi per presentarvi le nostre offerte a Rivalta di Torino (come raggiungerci).
Per volesse ricevere informazioni online potete contattare il punto vendita alla mail:
rivalta@wharredamenti.it o telefonare al numero 011/9003545.
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A distanza di quasi un anno dalla nuova apertura del punto vendita di Rivoli dedicato alle cucine Scavolini, è giunto il momento di rinfrescare lo show room storico. Vi informiamo quindi che a partire da Sabato 26 Luglio, al C.C. Le Piramidi di Rivalta al civico 52/6, presso il nostro punto vendita, potrete trovare molti prodotti dedicati all'arredamento a prezzi decisamente ribassati, oltre che a molta oggettistica per la casa e alle nostre favolose Cucine, che con il nostro aiuto potranno essere ricollocate nei vostri spazi con la migliore ergonomia possibile in quando tutti i prodotti sono ancora in produzione nelle migliore aziende del settore, quali Cesar, G&D, Arredo3, Lago, e molto altro... Man mano che avremo i listini le grafiche disponibili dei prodotti, andremo ad aggiornare anche questo post al fine di darvi una giusta informazione delle offerte anche da casa o dall'ufficio. Non perdete quindi l'occasione di favorire delle vantaggiose offerte legate alla vendita promozionale, che permetterà ovviamente hai primi visitatori di approfittare della prima scelta dei prodotti, e disponibili fin da subito per il ritiro o per la consegna direttamente a casa vostra. Non esitate quindi a visitare il nostro punto vendita di Rivalta di torino, ( come raggiungerci ), dove potrete trovare cucine, camere, soggiorni, divani, imbottiti, tavoli, sedie, e molti complementi di arredo per la vostra casa EDIT 25/07; eccovi il primo aggiornamento con alcune cucine in offerta: MOD.: AURORA TOTALE LISTINO: 7.200,00 SCONTO 40% 4.300,00 info: cucina da c.a. 250x410
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MOD.: DIVA WH TOTALE LISTINO: 14900,00 SCONTO 40% 8.900.00 info: cucina 470x220 c.a. completamente modificabile. _________________________________________________
HA TROVATO UN PRODOTTO DI SUO GUSTO, E VORREBBE RICEVERE INFORMAZIONI PIU' PRECISE, SENZA ALCUN IMPEGNO?
Puo' mettesi in contatto con un nostro consulente in diversi modi;
-telefonando al numero 011/9003545 della sede di Rivalta di Torino,
o scrivendoci una e-mail a: rivalta@wharredamenti.it dove potrà inoltre inviare anche un planimetria dello spazio dove vorrebbe collocare la sua nuova cucina, e sarà nostra cura consigliarle la migliore disposizione, oppure venendoci a trovare direttamente nella sede espositiva di Rivalta di Torino, dove potrà toccare con mano i nostri prodotti in offerta e ricevere tutte le informazioni necessarie.
Il servizio è totalmente gratuito e non obbliga in alcun modo l'acquisto.
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-Antichità; attraverso i rilievi murali, le incisioni, le decorazioni su vasellame e i dipinti si puo’ affermare che già gli antichi popoli della Mesopotamia ,quali Sumeri, Etruschi, Assiri e Babilonesi si occupavano della realizzazione di mobili. In origine gli oggetti più prodotti erano sgabelli a gambe incrociate e tavoli con elementi zoomorfi (le gambe del tavolo raffiguravano spesso le zampe degli animali.) e la loro produzione era di semplice esecuzione, poi con il passare del tempo divenne sempre più elaborata e fecero la loro comparsa i primi decori. Dall’antico Egitto ci giungono le prime vere testimonianze di mobilio, grazie alla loro usanza di accompagnare al sarcofago del defunto gli oggetti che gli erano più cari. Proprio gli egiziani introdussero nuove tecniche di costruzione, lavorazioni accurate, assemblaggio con incastri, decorazioni ricche e fantasiose e l’impiego di legni pregiati. -Nell’Antica Grecia si preferì privilegiare la funzionalità del mobile piuttosto che la sua valenza decorativa. Così nacque il “KLINE” , il più antico antenato dell’attuale letto costituito da un telaio in legno e un piano a strisce di cuoio intrecciate sul quale veniva appoggiato il materasso. Il kline era provvisto anche di una panchetta che fungeva da tavolo durante i pasti e scompariva al di sotto di esso nei momenti di riposo. -La risposta romana al Kline greco non si fece attendere, il “LECTUS” per i romani era l’unico vero mobile buono per tutti gli usi. Diversamente dai Greci decisero di differenziare il lectus cubicularis, cioè il giaciglio per dormire dal lectus tricliniaris, quello per pranzare e introdussero un terzo tipo di lectus utilizzato nei momenti di studio, il lectus lucubratorius. Per riporre gli oggetti oltre alle casse, si deve ai romani la realizzazione degli armadi a muro e della credenza aperta ed è durante l’ epoca imperiale romana e bizantina che i mobili raggiunsero una notevole raffinatezza , rivestendosi di drappi e arricchendosi con intarsi d’oro, argento e madreperla.

-La produzione relativa al periodo medievale è poco nota a causa della mancanza di reperti e raffigurazioni. L’epoca barbarica è caratterizzata dal nomadismo, mercanti e signori feudali preferivano portare con sé i propri averi, di conseguenza i mobili dovevano avere una struttura facilmente trasportabile infatti i tavoli del periodo sono dei semplici assi poggiati su un cavalletto e le cassapanche si trasformano all’occorrenza in bauli da viaggio. -Il mobile, nel senso moderno, nasce nel Quattrocento e Cinquecento con lo stile "Rinascimentale", che si forma inizialmente a Firenze. In questo periodo il mobilio polifunzionale e smontabile del Medioevo viene sostituito da vari tipi di mobili con caratteristiche e forme precise e diverse a seconda dell’uso al quale sono destinati. In questo periodo il legno più impiegato è il noce e le tecniche decorative più usate erano l'intaglio, l'intarsio, la radicatura e la doratura. L'opera era completata dalla lucidatura con cera d'api. I mobili più diffusi erano il cassone tradizionale e bombato sovente impiegati per riporre gli abiti. -Nel Seicento si impone in Francia il Barocco con lo stile Luigi XIII caratterizzato dall'esuberanza dell'ornato e dalla ricerca del particolare decorativo inconsueto e fantastico che stimola l'impiego di materiali pregiati. Di dimensioni imponenti, il mobilio barocco abbandona progressivamente la linea retta per quella curva e spezzata e, rispetto al secolo precedente, si riducono gli spessori del legno a favore di una maggiore precisione nell'assemblaggio dei vari elementi. -Dalla meta’ del Settecento compare il gusto Rococo’ caratterizzato dal trionfo della fantasia e dell’assoluta liberta’ espressiva. Dissimetria, deformazione e movimento sono chiaramente visibili nalla produzione di questo periodo che risulta essere decisamente ampia e dalle funzioni sempre più specifiche, nascono così la toilette ed il tavolo da gioco. L’impiego del colore e la nascita della laccatura sono altri due aspetti da non sottovalutare, il mobile laccato trova grande fortuna in Italia soprattutto nella zona di Venezia. Alla fine del Settecento si afferma in tutta Europa lo stile Neoclassico: prevalenza della linea retta, minori elementi decorativi, pannelli laccati normalmente neri e dorati, impiallacciature lisce e ricorso al bianco ne costituiscono i caratteri distintivi. C’è dunque un ritorno all’antichità classica come fonte di ispirazione nella ricerca di armonia e proporzioni.Il mobile più interessante di fine secolo è il secrétaire, dotato di vari cassetti, antine, ripostigli segreti e un calatoio che viene utilizzato per scrivere. -Nel 1800, con l’avvento napoleonico si afferma lo stile Impero. Per la corte la funzione del mobile diventa altamente rappresentativa, più era ampia,decorata e monumentale la produzione, più si sottolineava la magnificenza della classe sociale, mentre la borghesia porta il mobile nella direzione di una maggiore praticità e semplicità. La scelta dei materiali diventa eterogenea, compaiono per la produzione dei mobili il papier-maché (cartone pressato)e la ghisa e diventa fondamentale il ruolo del tessuto per le imbottiture di poltrone e divani e per i tendaggi,spesso eccessivi e molto pesanti. Negli ultimi anni del secolo, attraverso l’ Art Nouveau e il Liberty si assiste a un rinnovamento delle decorazioni che assumono connotazioni stilizzate e a volte astratte ispirandosi alle forme del mondo vegetale e floreale. Le linee sottili, i movimenti ondulatori ed una spiccata eleganza diventano simboli della produzione del periodo.

-Nel Novecento, con l’affermarsi delle avanguardie stilistiche, il mobile diventa sempre più essenziale rigido e stilizzato. Torna l’impiego di materiali utilizzati nei secoli precedenti come la lacca e il cuoio inciso e colorato, ma non manca l’introduzione di nuove impiallacciature. Durante l’epoca di guerra il modello da seguire è razionale, geometrico, monumentale e totalmente privo di decorazioni. L’acciaio diventa uno dei materiali privilegiati dagli artisti contemporanei e la produzione del periodo sopravviverà con le sue caratteristiche fino ai giorni nostri.
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Questa è la domanda che mi sono posta nel momento in cui mi si è presentata l’opportunità di avvicinarmi a questa professione. Sono sempre stata affascinata dal mondo dell’arte in ogni sua forma e sfaccettatura, e l’idea di creare personalmente qualcosa e vederla realizzata mi ha sempre incuriosito, se a questo aggiungiamo una buona comunicabilità e predisposizione al contatto con il pubblico abbiamo gli ingredienti necessari per poter dire…..si nasce. . Tuttavia, interior design si diventa frequentando percorsi formativi di studio che permettano di incanalare le proprie attitudini e ambizioni in un progetto concreto. Così ho deciso di mettermi alla prova, iscrivendomi al corso per arredatori d’interni organizzato dall’istituto professionale “Education” di Torino. Il piano di studi prevedeva inizialmente l’insegnamento delle principali modalità di rappresentazione grafica (disegno geometrico, disegno tecnico, disegno a mano libera e disegno al computer) insieme alle relative tecniche applicabili (Proiezioni ortogonali, assonometria e prospettiva), poi dopo aver fatto un po’ di pratica con figure piane e solide ed aver appreso le nozioni basilari di educazione tecnica, si iniziava a familiarizzare con la lettura di planimetrie quotate e l’ analisi dei differenti ambienti. Il concetto di “spazio”,la storia dell’arredamento, gli stili del mobile e l’evoluzione del concetto di abitazione non sono stati esclusi dal programma, il fine ultimo era comunque la creazione di un arredamento completo, plausibile e funzionale, passando attraverso le tecnologie dei materiali e degli elementi decorativi, l’impiantistica, l’illuminazione e il ruolo del colore. Il conseguimento dell’attestato di partecipazione al corso mi ha dato la possibilità di effettuare un periodo di tirocinio presso uno studio di progettazione e testare in campo pratico le conoscenze teoriche apprese, affrontando situazioni professionali reali supportata dai “veterani” del settore. Attualmente è il mio mestiere, tutti i giorni mi confronto con ambienti da arredare sempre diversi tra loro, committenti con esigenze e gusti variegati e un mercato in continua evoluzione dove il sapere e il saper fare viaggiano in parallelo, un lavoro creativo e dinamico arricchito da workshop e stage per essere sempre aggiornati e in sintonia con i mutamenti della società contemporanea…difficile non appassionarsi, non mancano mai sfide stimolanti con le quali cimentarsi ed è impossibile sentirsi arrivati in un contesto dove ci sarà sempre qualcosa di nuovo da imparare. Rovera Elena continua...

27/07/2008 -Come avrete potuto vedete, sono riuscito a modificare la templates, per facilitare la lettura e dare un impaginazione su tre colonne che consenta ai lettori una piu' facile navigazione all'interno delle diverse sezioni del blog, che è nato da meno di un mese ma conta già molti interventi e buon numero di visitatori, la nuova templates si chiama "Charcoal" e lo reperita su Btemplates , -

-da dove potrete scaricare gratuitamente molti temi per i vostri blog, di molti generi e sopratutto con diverse strutture che possono facilmente adattarsi alla vostra idea grafica di impaginazione. Mi permetto questo O.T. (off topic) per specificare che la creazione di questo spazio è stata da noi voluta proprio per evitare un immagine "statica" in rete con l'esclusiva presenza del sito, ora possiamo finalmente comunicare in tempo reale, i nostri pensieri e le nostre iniziative, cosa potrebbe essere se non pura passione che mi costringe di sabato notte ad ascoltare buona musica e passare la serata nell'impaginazione del nuovo templates?- continua...

In questo post la cronostoria di un intervento nel quale si e' trovata soluzione ad una delle piu' frequenti tipologie distributive riscontrabili negli alloggi costruiti negli anni '60/'70, ossia il cucinino che si affaccia al tinello. Non potendo intervenire con una vera e propria ristrutturazione, che avrebbe permesso di ritracciare tutto l'asse distributivo della zona giorno, si e' cercata una soluzione che potesse mettere in comunicazione cucinino e tinello, permettendo di ottenere una piu' organica gestione dei due ambienti. Desiderio del cliente era che si trovasse modo di ottenere la percezione di vivere un unico ambiente, dove la zona operativa (cottura e lavaggio) e la zona destinata al tavolo da pranzo si affacciassero tra loro ma che contemporaneamente fossero funzionalmente ben distinte, tutta la dotazione di elettrodomestici concentrata all'interno del cucinino e nel tinello unicamente zona pranzo pur restituendo idea di continuita' tra le due zone. Dalla prima analisi del cucinino ci si e' resi conto di dover combattere con uno spazio che difficilmente avrebbe potuto contenere tutto l'elettrodomestico al suo interno, per evidenti motivi di spazio. Le soluzioni di incasso standar non avrebbero infatti potuto permettere di ottenere tale risultato, cosi' si e' deciso di trovare soluzione su misura, eludendo la componibilita' standard data dai fornitori di mobili da cucina. Tra i tanti vincoli dati ci e' stato anche richiesto l'incasso di forno e microonde in colonna, un piano penisola, delle dispense e un tavolo che potesse ospitare sino a dieci persone. Nelle immagini qui sotto si evince come si sia riuscito a trovare una soluzione capace di soddisfare tutte queste esigenze. L'incasso di tutti gli elettrodomestici si e' risolto all'interno del solo cucinino creando una colonna capace di contenere forno, microonde, base angolare, vano contenitivo nella zona superiore ed una cantinetta a giorno per i vini. Il piano penisola lo si e' agganciato, gestendo due differenti profondita', al tramezzo di separazione dei due ambienti, gia' esistente, sul quale le mensole che sovrastano la penisola si ci agganciano con un sistema a "forcella" consentendo un affaccio su entrambi i lati. Nella zona pranzo le quattro dispense sono state affogate in una struttura di tamponamento realizzata in cartongesso, questo per fare in modo di perdere percezione della loro dimensione in profondita', escamotage di facile realizzazione ed economico oltre che di forte valenza scenografica. Pubblichiamo immagini degli studi fatti su layout, delle renderizzazioni sviluppate sul modello 3D definitivo e degli scatti fotografici del lavoro ultimato. Buona visione.

Layout pianta prospettica

Particolare quotato della colonna su misura

Layout prospetto cucinino

Layout prospetto zona pranzo e penisola

Layout particolare incasso forni e frigorifero

Vista in pianta prospettica renderizzata

Vista renderizzata del cucinino e penisola

Scatti fotografici: vista del cucinino e penisola

Vista delle dispense chiuse in nicchia nel cartongesso

Particolare mensole terminali in cartongesso

Particolare dei forni

Vista colonne e zona cottura

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Di seguito pubblichiamo la progettazione fatta per la realizzazione di una scala interna per abitazione privata. Punti cardine in fase metaprogettuale (ossia quell'operazione di raccolta informazioni ed analisi che precede la mera progettazione) sono stati la lettura del tessuto distributivo dell'alloggio, le caratteristiche strutturali di quest'ultimo, le necessita' di fruibilita', la preesistenza ed il budget. Inizialmente sono stati considerati materiali differenti per realizzazione, ogniuno di questi generava soluzioni costruttive differenti, dunque distinte opportunita' e relativi limiti. Materiali di tipo ligneo, massello o lamellare, implicavano l'obbligo di strutturare la scala in appoggio a terra, vista la preesistenza di un impianto di riscaldamento a pavimento questo avrebbe potuto inficiarne la resa o peggio ancora il funzionamento oltre che obbligare ad un dimensionamento, di tutta la parte in sospensione, che avrebbe potuto creare un forte ostacolo visivo. Altra caratteristica che ha fortemente aiutato ad identificare il materiale piu' idoneo e' stata l'opportunita' di potersi ancorare ad una gabbia in cemento armato atta a contenere e sostenere un vano ascensore oltre alla peculiare sezione dell'alloggio, quest'ultimo si dirama su tre piani di cui l'ultimo mansardato, l'area da dedicarsi alla scala si trova in un ambiente centrale ove si ha l'affaccio del piano 1°sul piano terreno tramite un ballatoio.
Sezione della scala in cui si nota il ballatoio ed il vano ascensore.
Il materiale scelto alla luce dell'analisi fatta e' stato l'acciaio per via delle sue peculiari caratteristiche meccaniche, permette la realizzazione di strutture portanti dalla forte capacita' di carico pur utilizzando sezioni contenute. Tutta la scala e' stata quindi realizzata tramite l'assemblaggio di profili vari metallici, il corpo perimetrale piu' esterno alla scala si e' costruito in una unica lastra tagliata al laser che segue, struttura, rifinisce l'andamento delle alzate e delle pedate. Questo ha reso possibile portare il tutto in sospensione, ci si e' ancorati alla tromba dell'ascensore ed in testa alla soletta del ballatoio. Per il rivestimento dell'alzata e della pedata si e' impiegato il medesimo palchetto multistrato gia' presente nella quasi totalita' dell'alloggio (360mq). Il corrimano null'altro e' che un comune scatolato a sezione cilindrica. Cio' che se ne e' ottenuto e'una struttura dall'impatto visivo "leggero" nonostante le dimensioni piuttosto imponenti, l'assenza di impegno di superficie calpestabile, una salita confortevole, un design accattivante oltre a quello che noi riteniamo un aspetto fondamentale: "la soddisfazione del committente".
Prime bozze di progetto.
Bozze renderizzate.
La preparazione in officina.
Particolare della lastra tagliata al laser.

La posa in opera.

Particolare del pianerottolo "aereo".

continua...