WH Laboratorio di Creatività

arredamento e dintorni

11:42

Natale 2008

informiamo la clientela che
gli Show Room resteranno chiusi
da giovedì 25 a venerdì 02 Gennaio 2009
Buon inizio Anno a tutti!!

continua...

-In questa occasione mi sono trovata davanti un cliente dalle idee ben chiare, sapeva esattamente cosa voleva creare nell’ ambiente a sua disposizione e toccava a me trovare il modo più funzionale ed esteticamente piacevole per soddisfare le sue esigenze. Visionato l’ambiente, una stanza di circa 24mq e dalla forma trapezoidale molto particolare, mi sono state presentate le seguenti richieste:
1. Letto da 1piazza e mezza
2. Zona armadi molto contenitiva
3. Librerie
4. Zona studio con scrivania e contenitori per documenti
5. Zona relax, con divano o poltrona trasformabile in letto all’occorrenza.
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-Ho iniziato a sviluppare la progettazione considerando come necessità principale la privatizzazione della zona notte, individuando come prodotto più adatto per la separazione dei due ambienti una libreria bifacciale, cioè una struttura rifinita su entrambi i lati, disponibile in diverse dimensioni, che può essere montata in centro stanza permettendo di dividere l’ambiente senza risultare pesante, senza penalizzare la luminosità e in grado di valorizzare e tenere in ordine le collezioni di libri e di oggetti. In seconda battuta mi sono dedicata alla distribuzione degli armadi, quindi delle zone contenitive. Il letto molto basso scelto dalla cliente mi consentiva l’utilizzo di un armadio a ponte che sfruttasse la notevole altezza della stanza, poi per il collegamento degli armadi alla libreria bifacciale ho scelto un elemento angolare che dà inoltre l’opportunità di utilizzare al meglio gli spazi. In ultimo, ho inserito sulla parete relativa alla zona ufficio, due librerie in profondità ridotta in modo da lasciare un passaggio comodo all’interno dell’ambiente. Due elementi sospesi con apertura vasistas e un gioco di mensole hanno impreziosito la scrivania che la cliente voleva riutilizzare.

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ZALF

Il progetto realizzato per la sig. Toscano, mi permette di presentarvi uno dei partner con cui lavoriamo per la realizzazione di diversi ambienti, dalla zona giorno alla zona notte, dalle camere per i ragazzi agli uffici. L’azienda trevigiana “Zalf” propone proposte versatili adatte a soddisfare le esigenze di un pubblico vastissimo con differenti stili di vita: le giovani coppie e i single che arredano la loro prima casa, gli adolescenti che studiano nelle loro stanze, i bambini che invece vedono la loro stanza come il luogo dove poter giocare. Per quanto riguarda noi progettisti, siamo soddisfatti delle diverse proposte produttive e della modularità messa a nostra disposizione che ci permette in tutte le occasioni di formulare ai committenti proposte di arredo attuali, pratiche e accessibili in termini economici. Il materiale principale con il quale vengono prodotti gli elementi d’arredo è il melaminico. Questo materiale ha come caratteristiche principali la resistenza ai graffi, alle macchie, all’abrasione e all’urto, garantisce quindi una lunga durata della fornitura acquistata. Le composizioni possono poi essere impreziosite da ante in vetro retro verniciato di differenti colori (vedi foto librerie, composizioni soggiorno o armadi battenti e scorrevoli)e arricchite da diversi complementi (boiserie orizzontali e verticali, panche, mensole).

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E’ da tenere in considerazione anche la possibilità di realizzare cabine armadio minimali ed efficienti con un corredo di accessori ricco e completo in grado di soddisfare anche i clienti più esigenti. Elena R. -
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-Spesso ci e' stato mostrato come molte delle innovazioni tecnologiche riguardanti i materiali possano essere impiegate anche laddove non ci si sarebbe mai aspettati. E' dalla ricerca areospaziale che molti nuovi materiali, prevalentemente di tipologia polimerica, sono stati creati ed impiegati appositamente per rispondere a quelle, intuibili, particolari necessita'. Ma designer capaci ed imprenditori arguti hanno saputo negli anni far proprie tali tecnologie e portarle in casa di tutti creando nuove soluzioni ad antiche necessita'. E' il caso, ad aesempio, della Vector-foiltec, di cui trovate anche il collegamento al sito tra i nostri link, che impiegando un polimero modificato creato proprio dalla NASA ha introdotto una innovativa tecnologia per creare strutture per coperture dalle caratteristiche quanto mai... --peculiari, si tratta infatti di veri e propri cuscini di aria compressa che, legati perimetralmente ad una struttura metallica, permettono di creare "scatoloni" autoportanti capaci di contenere qualsivoglia tipologia abitativa, serre, centri commerciali, coperture per corti interne (di cui tra l'altro le nostre citta' sono piu' che provviste), sino a veri e propri quartieri abitativi come nel caso Kazako di Khan Shatyry, progetto del grande Architetto Norman Foster. Lasciamo a voi il piacere di approfondire questo argomento e vi solletichiamo piuttosto con altri di questi interessanti casi di contaminazione tra design e ricerca tecnologica. Altro caso di tutto rispetto e' il progetto della casa automobilistica BMW per la concept car di nome GINA, anche qui le potenzialita' di un nuovo materiale hanno permesso una radicale reinterpretazione della carrozeria di una autovettura. Pubblichiamo un video tratto dagli archivi You Tube piu' che eloquente. Sorprendente no? Altro caso interessante e' quello riguardante un complemento d'arredo di puro utilizzo domestico, la poltrona sacco, conosciuta anche come la poltrona di Fantozzi grazie alla celebre gag, design del 1968/'69 ad opera di Gatti, Paolini e Teodoro ed inizialmente prodotta dalla Zanotta. Intuizione originalissima quella di questi tre brillanti designer's, insacchettare delle sfere di poliuretano espanso gia' all'epoca utilizzato mischiato a sabbia e cemento nei getti alleggeriti per le solette. Chi mai ci si e' seduto, a dispetto di quanto ironizzasse Paolo Villaggio, sa quanto sia confortevole, leggera e versatile. Di quest' ultimo oggetto ne trovate un'ampia collezioni in materiali e tessuti differenti presso i nostri show-room. Altro esempio interesantissimo e' la sedia Panton della fine degli anni '50, dell'omonimo Designer Verner Panton, prima ad essere realizzata in plastica in un unico stampo, ossia non costituita da differenti elementi assemblati insieme ma bensi' in una unica fusione. Comodita', leggerezza, ergonomia, inattaccabilita' dagli agenti esterni fanno di questo oggetto un design quanto mai attuale oltre che una pietra miliare del settore. Plastica, plastica!! Ma e' mica sinonimo di innovazione! Ed il legno? Bisogna tornare un po' indietro nel tempo, nella prima meta' del 1800, grazie al diffondersi di nuovi metodi per la lavorazione del legno si e' verificata, anche in questo caso, una radicale reinterpretazione e trasformazione delle tecnologie produttive legate a tale materiale. Ci riferiamo quale esempio piu' rappresentativo alla sedia n°14 della collezione Thonet, oggetto di grandissima diffusione, sicuramente tra i primi progetti di disegno indusriale. La capacita' di curvare il faggio impiegando il vapore ha permesso la creazione di oggetti dalla forma e dal peso mai visti prima. Oggi difficilmente ci soffermiamo ad osservare oggetti del genere solo perche' sono ormai entrati a far parte del luogo comune oltre che essere considerati datati, rimane comunque intatta la genialita' che ne ha permesso l'ideazione. Dopo questo presto si e' arrivati all'impiego dei pannelli di legno multistrato, quest'ultimi hanno permesso, oltre che alla lavorazione di curvatura a vapore, la realizzazione di oggetti lignei piu' stabili e leggeri di quanto fossero in precedenza. Tra i tantissimi oggetti che rappresentano tale tecnica citiamo i complementi di arredo disegnati da Alvar Aalto, designer Finlandese e pubblichiamo un filmato d'epoca in cui viene mostrato l'assemblaggio della Lounge Chair disegnata da Charles Eames nel 1956. Con questo filmato concludiamo il post consapevoli di aver appena accennato ad un argomento assai ampio, col tempo e con la pubblicazione di altri articoli sul tema ci auguriamo di poter approfondire. continua...